GRUPPO DI LETTURA - "Leggere di scuola"

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Di scuola si scrive tanto e da più punti di vista.

Ma cosa si racconta della scuola?

Quanto queste pubblicazioni hanno a che fare con la realtà vissuta dagli insegnanti quotidianamente?

Quali riflessioni possiamo trarre, come insegnanti, se analizziamo la scuola attraverso un libro?

Il CIDI Torino promuove un gruppo di lettura rivolto agli insegnanti di tutti gli ordini di scuola interessati a ritrovarsi, a leggere e a discutere intorno ad un libro che racconta la scuola di oggi. 

Si legge individualmente il testo proposto e poi ci si incontra e si discute insieme sui temi del libro, portando in condivisione la propria esperienza di lettura per farne un'esperienza collettiva, nel rispetto delle differenze.

Il gruppo si incontrerà nella sede del CIDI Torino nei mesi di febbraio, aprile, giugno alle 18.00.

Abbiamo scelto un'ora più tarda, dopo il lavoro e altri impegni, in modo da rendere il ritrovarsi intorno a un libro un momento piacevole e "da ritagliarsi per sè" senza troppi affanni. E perchè no, arrivata la sera, si possono proseguire i ragionamenti intorno al libro, in una cena che possiamo organizzare con chi lo desidera.

Invitiamo gli associati che siano interessati a fare parte del gruppo di lettura a compilare il modulo di ISCRIZIONE.

Appuntamento al primo incontro!

METTI IN AGENDA:   

GRUPPO DI LETTURA DEL CIDI TORINO

LEGGERE DI SCUOLA

GIOVEDI' 26 FEBBRAIO, ORE 18.00

Sede: Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino

 

La prima proposta di lettura "Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista" di Michele Arena, pubblicato nel 2025 da Erikson, Il Margine.

Invitando alla lettura del libro, riportiamo la descrizione presentata sulla copertina interna:

Quante volte questa frase viene detta a scuola da insegnanti e educatori? «Insegnare è un lavoro meraviglioso, ma dipende dalla classe», «La scuola senza voti è una bella idea, ma dipende dalla classe».

Questo libro parla di classe come spazio fisico, e di classe sociale. Perchè se dipende davvero dalla classe, allora dobbiamo capire che senso diamo a questo termine.

Michele Arena - con dati alla mano e una scrittura brillante, che alterna analisi sociale, storie personali, citazioni da film e serie TV - scatta la fotografia di una scuola a due velocità differenti: quella di chi possiede capitale sociale e culturale e padroneggia i codici del gruppo dominante, e quella di chi non ha i genitori giusti, la lingua giusta, il modo giusto di stare al mondo. Una scuola in cui la classe sociale di provenienza può decidere molto più di quanto ci immaginiamo (o siamo disposti ad ammettere) le traiettorie di vita di studenti e studentesse. Ma se dalla classe deve dipendere, allora la classe può essere anche uno spazio di riflessione e resistenza, dove costruire nuovi paradigmi di educazione: più giusti, più etici, più democratici.

 

Segnaliamo la recensione di VANESSA ROGHI"Se è la classe a fare il maestro", La Repubblica, 7 febbraio 2026.