IL NOSTRO 18 OTTOBRE IN DIFESA DELLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012 PER LA SCUOLA DEMOCRATICA
IL NOSTRO 18 OTTOBRE IN DIFESA DELLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012 PER LA SCUOLA DEMOCRATICA
Il 18 ottobre in più di trenta città italiane si è tenuto un presidio per esprimere il dissenso delle associazioni della scuola e del sindacato Flc-Cgil alle Indicazioni nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025) e per la difesa delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012) come garanzia, se applicate, di una scuola pubblica di qualità. Le Indicazioni Nazionali 2012 vigenti rappresentano una conquista fondamentale per la scuola italiana: garantiscono una didattica inclusiva, attenta ai bisogni formativi degli studenti e orientata allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e disciplinari, oltre che alla promozione del valore formativo delle discipline. In seguito ai diversi orientamenti del governo esse rischiano di essere ABOLITE, con conseguenze negative sulla qualità dell’insegnamento e sull’autonomia delle scuole.
La mobilitazione del 18 ottobre è stata convocata non solo contro il modello didattico e formativo proposto nell’impianto di riforme del Ministro Valditara, ma soprattutto per difendere e rivendicare la forza disattesa delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012). Ecco perché a Torino il Cidi ha voluto essere presente con tre laboratori che esemplificano una modalità didattica che mette al centro l’allievo/a nel processo di apprendimento Le nuove Indicazioni 2025 sviliscono questa pratica a vantaggio di una didattica improntata alla trasmissione di nozioni secondo programmi “ministeriali” già dati.
Ecco la galleria fotografica della piazza di Torino e dei laboratori del CIDI Torino per difendere il nostro modo di fare scuola:
L’educazione linguistica: “Kamishibai”

Il kamishibai è una forma di lettura ad alta voce che coinvolge in modo attivo i bambini sia nell’ascolto, sia nella produzione di testi e immagini, sia nella lettura ad altri. È il prodotto di un lavoro sulla complessità dei testi, che prevede la suddivisione in sequenze, la comprensione della successione degli eventi e la resa iconica degli stessi.
La didattica delle scienze: “La storia di Carlo Carbonio e Olga Ossigeno”

La storia di Carlo Carbonio e Olga Ossigeno ripropone un percorso frutto della ricerca instancabile e preziosa di Maria Arcà a cui si ispira la pratica della “modellizzazione” per spiegare, ad esempio, il funzionamento della digestione. Con la costruzione dei legami molecolari alla base della produzione degli zuccheri ad opera del carbonio e dell’ossigeno.
La storia in laboratorio: “Piazza di Turino, Piazza delle Erbe, Piazza Palazzo di Città…La storia di una piazza nei suoi tanti nomi”

Nei luoghi che abitiamo c’è una storia che segue i cambiamenti dovuti alle scelte che gli uomini e le donne del passato hanno compiuto. Il laboratorio di storia sulla storia di Piazza Palazzo di città (sede del presidio) attraverso un’indagine e la messa a confronto di mappe antiche e moderne, fonti scritte e iconografiche, consente di verificare come questo luogo, nel tempo, venga definito, “chiamato”, in modi diversi. Seguendo il “filo rosso” dei nomi della piazza, si può meglio comprendere cos’è questo luogo oggi e che cosa è stato nel passato, che cosa avveniva nei secoli passati e che cosa avviene oggi e scoprire così le ragioni dei suoi tanti nomi e le funzioni diverse che la piazza avuto nella sua storia.
Grazie ai piccoli e ai grandi che hanno partecipato ai laboratori del 18 ottobre!
Ora è tempo di preparare il "dopo 18 ottobre" con tutti gli attori del tavolo che hanno condiviso questa giornata.
Per noi è un percorso che continua per realizzare, con le proposte didattiche e con l'applicazione degli orientamenti della ricerca pedagogica, la scuola delineata nella Costituzione.
Così continuiamo a dire NO alle Indicazioni nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).

