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INSEGNARE - RIVISTA DEL CENTRO DI INIZATIVA DEMOCRATICA DEGLI INSEGNANTI 

Versione on line delle riviste Insegnare e Insegnare dossier del CIDI - Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, diretta da Mario Ambel.

Rivista di politica scolastica, cultura e ricerca didattica, in difesa e per lo sviluppo della scuola pubblica.

Articoli recenti

Il ruolo del mondo naturale nell’istruzione scolastica di M. Gloria Calì - Angela Caruso

 
 
La pagina del sito nazionale, con i comunicati, le notizie dei corsi per concorsi e il saluto di Beppe Bagni, presidente dell'Associazione.
"Cari colleghi,
eccoci, stiamo per ritrovarci. Stiamo per riallacciare il filo del nostro lavoro ed anche per i bambini e i ragazzi arriva il tanto atteso momento di rinsaldare vecchi legami e crearne di nuovi. La scuola riapre, speriamo tutti in sicurezza, anche se l’unica vera sicurezza è l'importanza di tornare insieme e far rivivere le nostre aule, i nostri spazi. Occhi che si guardano finalmente senza schermi. (Leggi altro)
 
Un documento del Cidi Nazionale su come ripartire a settembre: RIPARTIRE DAI FONDAMENTI, didattica come ricerca, come laboratorio di democrazia.
 
 
 
Il Quaderno n.11, "La scuola nell'emergenza...e oltre", raccoglie le narrazioni delle esperienze al tempo di Covid 19; è per ora in formato digitale.

 

 

NOTIZIARIO ONLINE DEL COORDINAMENTO PER LA LAICITÀ DELLA SCUOLA

Il notiziario online "Laicità" presenta mensilmente riflessioni, articoli, iniziative del Coordinamento per la laicità della scuola.

EDITORIALE NOVEMBRE 2021 -  L’Italia resta senza una legge contro l’omotransfobia


Sull'affossamento del ddl Zan abbiamo chiesto all'avv. Anronio Caputo un parere come uomo di legge impegnato nel campo dei diritti e della laicità. Si rimanda anche a quanto ha scritto su queste NEWS Marco Chiauzza (L’opposizione al DDL Zan tra furbizie e propaganda, maggio 2021).
Il 27 ottobre, il Senato, a scrutinio segreto, col senatore Renzi baldanzosamente assente impegnato in un lucroso tour in Arabia, ha votato a favore della “tagliola” proposta da Lega e Fratelli d’Italia per il ddl Zan, approvando la proposta di saltare il voto sui singoli articoli e andare direttamente alla votazione finale, con 154 sì su 288 presenti. La tagliola dimostra che gli oppositori dichiarati in Parlamento del ddl Zan non avevano alcuna intenzione di "mediare" alcunché, al contrario di quanto da taluni di loro equivocamente affermato prima del voto che ha appunto impedito qualunque discussione e anche solo ipotetici emendamenti. La riprova ulteriore sta negli applausi un po' sguaiati provenienti dall'emiciclo dopo il voto tombale. Dal punto di vista politico potrebbe essere affiorata una nuova maggioranza in vista dell'elezione del Presidente della Repubblica, anche quella con voto a scrutinio segreto. Qui poteva non essere segreto, ma così non è stato. 

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