Una ricerca del Cidi Torino

 

Come assicurare a tutti i bambini un incontro efficace con l’alfabetizzazione formale? In generale, quali condizioni e contesti costruiscono un ambiente favorevole all’apprendimento?

Otto insegnanti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria del Cidi Torino seguite e coordinate da Graziella Pozzo e Maria Teresa Mignone, hanno deciso di mettere “sotto osservazione” le loro modalità di insegnamento della lingua scritta. Hanno strutturato il percorso come ricerca azione e l'hanno sviluppato anche negli anni successivi alla prima.

Hanno messo in comune vissuti, criticità, idee, superato contrapposizioni e riconosciuto, oltre le singole scelte in didattica, un orizzonte condiviso, in cui si è dato importanza alla riflessività e all’imparare ad apprendere.
Il testo racconta delle nostre bambine e dei nostri bambini e di noi come maestre, in un caleidoscopio di voci che hanno un unico focus: guardare chi abbiamo di fronte.

Raccogliamo in questa pagina alcuni contributi di insegnanti che hanno letto il libro e ci hanno scritto che cosa ne pensano.

Fiorella Paone, su Insegnareonline, maggio 2021

... Quel che ne risulta è una feconda polifonia di voci, felicemente resa attraverso la metafora delle costellazioni. Da punti di vista, approcci e posture professionali differenti, si descrivono, infatti, con minuzia di esempi e di particolari, una pluralità di sguardi e di pratiche che hanno senz’altro il non comune merito di restituire al processo di insegnamento/apprendimento la sua complessità, facendo emergere la pluralità dei livelli che entrano in gioco in ogni scelta delle docenti, che vanno dalle modalità di interrelazione fra insegnante, allievo/a e saperi alla scelta dei contenuti, dei tempi e degli strumenti. Il tutto è, pagina dopo pagina. sostenuto da una salda consapevolezza del “perchè”, ossia dei fini verso cui muove l’azione intenzionale e progettata delle docenti.
...

 

Valentina Cardinali, docente, ha scritto una mail:

“Narrare la scuola. Sguardi dall' interno”
Ho scelto di leggere questo libro perché sapevo di chi erano le mani che lo avevano costruito e sapevo che non sarei rimasta delusa. E' un libro “umano” che appartiene alla terra, alle cose lente, che si coltivano con cura, giorno dopo giorno.
Ho trovato tanta onestà e tanta realtà. Ho visto problemi trasformarsi in opportunità. Ho letto assenza di giudizio, in particolare sul proprio lavoro. Ho letto apertura verso l'altro, ho sentito rispetto e determinazione. Penso siano esattamente queste le caratteristiche di un gruppo di lavoro che ha come obiettivo quello di migliorarsi senza paura ed io che mi accingo ad una classe prima, leggendo questo libro riesco a comprendere quello che ho, quello che mi manca, quello che posso migliorare.
Considero queste esperienze condivise come un patrimonio alla portata di tutti quelli che amano questo mestiere; pagine scritte con un linguaggio semplice ma che hanno la virtù di mostrare la complessità.
Grazie Maestre

 

Rita Zamboli, docente in quiescenza, ha inviato il suo pensiero

Le insegnanti protagoniste della ricerca ci offrono una riflessione e documentazione ricca e puntuale sul grande tema degli apprendimenti, delle strategie, del percorso didattico. Altresì affrontano temi e contenuti concernenti le relazioni, all’organizzazione, alla mediazione e alla valutazione, argomenti che ogni insegnante si trova ad affrontare sin dal primo giorno in cui entra in classe e da cui non si può prescindere perché strettamente intrecciati tra loro.  In queste pagine è resa esplicita la complessità della professione, complessità che potrebbe spaventare, che qui è il motore della ricerca e l’impegno di ciascuna, con l’obiettivo di dare voce e restituire proposte concrete e adeguate.

Loredana Ferro, docente in quiescenza, scrive:

La lettura del testo è terminata e vorrei sintetizzare le mie sensazioni:  CHE BELLA IDEA!!!

Ecco perché, secondo me, la raccolta di queste esperienze è stata una bella idea.
Questo libro è la raccolta di una serie di esperienze svolte nella scuola che non ha l’intenzione di fornire al lettore un modello didattico da seguire.
Semplicemente è la narrazione di una serie di percorsi di apprendimento sviluppati in realtà diverse con l’intento di incidere, didatticamente parlando, sul maggior numero di alunni possibile.
Questa è la profonda differenza con la tanta letteratura disponibile sui percorsi di apprendimento scolastico, guide didattiche comprese.

 

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