"INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO della SCUOLA DELL'INFANZIA E delle SCUOLE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE" (2025): continuiamo a discuterne

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Dopo la pubblicazione del testo definitivo il 7 luglio scorso e il parere favorevole del Consiglio di Stato, le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2025) dovranno essere recepite all'interno dei curricoli d'istituto, sostituendo gradualmente quelle in vigore dal 2012. La piena entrata in vigore è prevista a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Gli istituti comprensivi, a cui le indicazioni nazionali sono rivolte, si trovano in questi giorni alle prese con la revisione dei Piani triennali dell'offerta formativa (PTOF) per il triennio 2025-2028. Il primo confronto con le Indicazioni nazionali 2025 avverrà, dunque, per tutti in questa fase. E' bene ricordare che il documento fornisce un quadro di riferimento nazionale che definisce gli obiettivi generali di apprendimento e le competenze attese per scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado. Le Indicazioni nazionali non prescrivono un orario rigido o programmi “calati dall’alto” da applicare, ma offrono un quadro di riferimento generale entro il quale le scuole possono progettare autonomamente i loro curricoli nel PTOF esercitando il principio dell'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo fissato dall'art. 21 della Legge n. 59/1997 (Legge istitutiva dell'autonomia scolastica) e dal D.P.R. 275/1999 (Regolamento sull’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca). Le Indicazioni dunque non sono programmi da applicare, ma indicazioni generali di carattere nazionale che non limitano la possibilità, per ogni istituzione scolastica, di progettare il proprio curricolo e di strutturare la propria organizzazione didattica in piena autonomia, tenendo conto dei bisogni formativi dei propri allievi e delle proprie allieve e garantendo a tutti e a tutte le stesse opportunità di apprendimento. Nel difendere questo principio, il CIDI Torino promuove le iniziative che favoriscono una risposta "dal basso" in difesa della scuola democratica definita nella Costituzione, in contrapposizione all'idea di scuola che le Indicazioni nazionali 2025 promuovono.

Il CIDI Torino continua a riflettere su questo tema, lavorando nei gruppi di studio e ricerca con insegnanti del primo ciclo di istruzione alla costruzione di curricoli disciplinari che rigettano la chiara impronta nazionalistica, nozionistica e trasmissiva contenuta nelle premesse e nelle finalità educative delle nuove Indicazioni nazionali 2025. Ogni occasione di discussione a livello locale o nazionale aggiunge elementi utili per una riflessione più approfondita che aiuti i docenti a compiere scelte costruttive, responsabili, in netta contrapposizione con l'impianto pedagogico e valoriale delle nuove Indicazioni.

In questa prospettiva, invitiamo i nostri associati a prendere parte all'incontro promosso dal CIDI Potenza:

 Indicazioni nazionali 2025: quale idea di scuola?

 Ciclo di incontri di approfondimento e riflessione

Per un percorso formativo dall’infanzia all’adolescenza

ne parlano Beppe Bagni, Antonella Bruzzo, Domenico Chiesa, Gheti Valente

interviene Valentina Chinnici, Presidente nazionale Cidi

12 gennaio 2026, ore 16.30-18.30

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