Capire come si impara per ripensare come si insegna

 

Imparare a usare la lingua significa imparare a comprendere, pensare, comunicare, costruire conoscenze.

Per questo l'educazione linguistica attraversa l'intero curricolo e non riguarda soltanto l'insegnamento dell'italiano.

Da molti anni il CIDI Torino dedica a questo ambito attività di formazione e ricerca, con un'attenzione particolare ai processi di comprensione, lettura e scrittura e alle pratiche attraverso cui gli insegnanti possono sostenerli.

Dalle pratiche alle domande

La ricerca didattica nasce nelle classi.

Osservare i bambini e i ragazzi mentre leggono, parlano e scrivono; raccogliere le loro produzioni; interrogare gli errori e le difficoltà; documentare ciò che accade e confrontarlo con altri insegnanti permette di trasformare l'esperienza quotidiana in occasione di ricerca professionale.

Non cerchiamo ricette da applicare, ma strumenti per comprendere meglio i processi e rendere più consapevoli le scelte didattiche.

Una ricerca che accompagna il curricolo

Oggi questo lavoro si sviluppa soprattutto attraverso due gruppi di ricerca, che guardano a momenti diversi ma comunicanti del percorso linguistico.

Oltre ai metodi
Come entrano i bambini nel mondo della lingua scritta?
Dalla scuola dell'infanzia ai primi anni della primaria: testi autentici, oralità, lettura e scrittura per osservare ciò che i bambini stanno costruendo.

Il programma di quest'anno scolastico.

Investigare la scrittura
Che cosa accade mentre un alunno comprende, costruisce e rielabora un testo?
Negli anni successivi della primaria: comprensione, produzione, riscrittura e revisione per rendere visibili i processi che stanno dietro al testo finito.

Due percorsi diversi, una prospettiva comune:

osservare ciò che accade mentre si impara per interrogare ciò che facciamo quando insegniamo.

 Il programma di quest'anno scolastico.

 

Materiali e contributi

Ringraziamo la casa editrice Fundação Santillana Moderna che  ha permesso la diffusione anche in Italia, e in particolare attraverso il Cidi Torino, del libro che raccoglie gli ultimi scritti di Ana teberosky.

Parole a chi insegna a leggere e a scrivere. 

Il nostro libro, NARRARE LA SCUOLA. SGUARDI DALL'INTERNO. CONTESTI PER IMPARARE LA LINGUA SCRITTA TRA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA",  a cura di G. Pozzo e M-.T. Mignone, edito da Aracne Editrice nel 2020, presenta la ricerca svolta come gruppo del Cidi Torino da insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia che hanno messo in comune esperienze e conoscenze per rispondere a una domanda di ricerca:

Come assicurare a tutti i bambini un incontro efficace con l’alfabetizzazione formale? In generale, quali condizioni e contesti costruiscono un ambiente favorevole all’apprendimento?

Alcuni contributi di insegnanti che hanno letto il libro e ci hanno scritto che cosa ne pensano.

2020 - M. T. Mignone: Dalla ricerca-azione al seminario con Ana Teberosky

2020 - M. Teresa Mignone: Ana Teberosky e l’insegnamento della lettura e della scrittura

2020 - M.T. Mignone: Classificazione e categorizzazione (sintesi a cura di M.T.Mignone, dalle proposte di lavoro di C. Haywood, S. Cèbe, J.-L. Paour)

 

Le formazioni prima dei grupppi di ricerca

2022 Apprendere a leggere e a scrivere tra scuola dell'infanzia e scuola primaria

La formazione si propone di sollecitare la riflessione condivisa sul senso di ciò che si fa quotidianamente in aula per accompagnare gli alunni nel difficile processo di apprendimento della lettura e della scrittura.

2022 Comunicazione e curricolo

Il percorso pone l’attenzione sulle fasi necessarie per una comunicazione, orale e/o scritta e sulle azioni da progettare con gli alunni per passare dai testi spontanei a testi ideati, pianificati, rivisti e riformulati, nel rispetto delle età e delle abilità già acquisite.

2021 L'imprevedibile lettura 

Come i libri muti attivano i lettori per la produzione orale e scritta.

  • Costruire il piacere della lettura.
  • Costruire il linguaggio per la produzione orale e scritta

 

2020 Storie per  

Attraverso questa proposta formativa si vuole proporre una riflessione:

  • Sui processi cognitivi necessari per imparare a leggere e a scrivere e comprendere testi, per la costruzione dei quali non si può aspettare l’ingresso nella scuola primaria.
  • Sull’uso del testo narrativo come forma di organizzazione dell’esperienza e relazione con il pensiero logico - matematico.

Storie per - Sintesi della restituzione delle sperimentazioni

 

INIZIATIVE


IV Conferenza annuale SiDidaSt “Insegnare storia con gli oggetti, tra materialità e mondo digitale”: laboratorio del CIDI Torino "La bicicletta, le donne, la Resistenza"

La Società italiana di Didattica della Storia organizza il 3-4-5 settembre a Torino la sua annuale conferenza nazionale che quest'anno ha per tema la didattica della storia attraverso gli oggetti. L'iniziativa ha il patrocinio del Dipartimento di studi storici dell'Università degli Studi di Torino e del Forum regionale per l’Educazione e la Scuola del PiemonteAlla Conferenza collaborano le associazioni territoriali degli insegnanti fra cui il CIDI Torino insieme a AIMC Piemonte, FNISM sezione di Torino, MCE Gruppo Territoriale Piemonte. Prendono parte anche musei cittadini e una rete di scuole.

IV Conferenza annuale

INSEGNARE STORIA CON GLI OGGETTI, TRA MATERIALITA' E MONDO DIGITALE

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CHIUSURA DELL'ANNO ASSOCIATIVO DEL CIDI TORINO - LA DEMOCRAZIA E' ANTIQUATA. QUALE SCUOLA PER IL FUTURO?

Il CIDI Torino invita all'iniziativa conclusiva dell'anno associativo 2025/2026 aperta al mondo della scuola e alla cittadinanza:

 LA DEMOCRAZIA E' ANTIQUATA. QUALE SCUOLA PER IL FUTURO?

 MERCOLEDI' 17 GIUGNO, ORE 16.30

Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino

Online per chi risiede fuori Torino

Marco Revelli, Professore emerito di Scienza della politica

in dialogo con 

Valentina Chinnici, Presidente nazionale del CIDI

 Seguirà il dibattito tra i partecipanti all'incontro. 

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Il 25 aprile come scelta e la Resistenza delle donne

"Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica."

PIERO CALAMANDREI

Discorso sulla Costituzione tenuto il 26 gennaio del 1955

ad un gruppo di studenti universitari di Milano presso la Scuola Umanitaria

 

La similitudine immaginata da Piero Calamandrei esprime più di altre parole che cosa è stata l'oppressione del regime totalitario fascista....

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