LA SCUOLA EDUCA ISTRUENDO/2
LA SCUOLA EDUCA ISTRUENDO/2
“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa)
ESERCIZI DI PENSIERO/2026-19
LA SCUOLA EDUCA ISTRUENDO/2
Lo spessore formativo dell'intervento scolastico su tematiche percepite come particolarmente “educative” (ma perché non per tutte le tematiche?) va ricercato proprio nella capacità di far interagire all'origine le conoscenze con il più alto grado di coscienza/consapevolezza; gli elementi sintattici di un sapere sono formativi tanto più sono coerenti con un mondo di significati.
Ricostruisco una mia esperienza per evidenziare il rapporto istruzione-educazione. Ho partecipato, anni fa, ad un laboratorio di teatro e di scrittura poetica con una classe 3a di una scuola secondaria di primo grado di Catania. Sono molto sospettoso per tutto ciò che non è immediatamente cognitivo, eppure nel partecipare al lavoro prima in palestra e poi in classe si è innescato in me un processo di “conversione”; ma non era così: non stavo cedendo ad una attività di socializzazione creativa, perché quella non era una generica attività di socializzazione creativa, una fuga dal disciplinare, una resa, bensì un momento di forte esperienza culturale proprio alla conquista di vincoli disciplinari e proprio su questo terreno venivano messe in gioco profonde competenze e capacità professionali. Una esperienza forte, paragonabile a quelle che i ragazzi vivono all’esterno e perciò in grado di contrapporvisi, di “far fronte”, costruita però su un processo culturale proprio della scuola; rappresentava cioè la rivincita dello specifico scolastico: il rigore “teatrale” con cui i ragazzi costruivano i gesti e i movimenti individuali e collettivi, il rigore e la competenza nel lavorare su testi di Calvino, di Pavese, di Golding, la concentrazione sul compito comunicavano l’acquisizione di alfabeti con annessi significati in grado di ridare motivi e strumenti per conoscere, con i tempi necessariamente lunghi, le pause e le ricorsività che caratterizzano l’insegnamento/apprendimento a scuola.
Spesso si sente dire: “sono l’insegnante di matematica ma non insegno “solo” matematica” per sottolineare che si deve andare oltre l’istruzione e che per farlo è necessario aggiungere al sapere disciplinare un intervento educativo.
Merita approfondire la ricerca sulla natura culturale che devono avere gli obiettivi dell’apprendimento scolastico: tutti gli obiettivi di tutte le discipline.
É a livello della formazione culturale che la scuola può e deve giocare il proprio specifico educazionale.
Si educa, a scuola, proprio attraverso la matematica, la storia, le scienze, la lingua… approfondendo la ricerca epistemologica, sviluppando la competenza psicopedagogica, la costruzione di percorsi didattici significativi.
Vale sempre la considerazione che la scuola educa istruendo. (2 fine)
Domenico Chiesa
(10 luglio 2026)

