CIDI TORINO

Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti

ART. 3 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Costituzione Italiana è il nostro principale riferimento.

PRIMO PIANO


La formazione del CIDI Torino: presentazione del percorso di Matematica

  L'anno scolastico del CIDI Torino prende avvio con alcune attività formative rivolte ai docenti del primo ciclo di istruzione per il potenziamento delle competenze didattiche nell'ambito dell'Educazione linguistica e della Matematica. I percorsi formativi e il calendario degli incontri sono disponibili nella sezione FORMAZIONE del nostro sito.   Invitiamo tutte e tutti al prossimo incontro di presentazione del corso di matematica in cui sarà possibile dialogare e chiedere chiarimenti alle coordinatrici.   MATEMATICA INCONTRO INTRODUTTIVO: 19 OTTOBRE, ORE 17 Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino IN PRESENZA E ONLINE clicca qui per iscriverti all'incontro       Il corso verterà sul tema:   QUALE DIDATTICA DEL PROBLEMA? FOCUS SU ASPETTI LINGUISTICI E DI RAPPRESENTAZIONE Destinatari: docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado. Coordinatori del gruppo: Pier Luigi Ferrari, Nicolina A. Malara, già professori ordinari di didattica della matematica; referente: Nella Bruno. ISCRIZIONI AL CORSO

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PER APPROFONDIRE


LA SCUOLA PER IL CAMBIAMENTO. LA PROPOSTA POLITICA DEL CIDI

Dalla cultura della scuola democratica una proposta per la società Il CIDI Torino fa proprio il documento del CIDI nazionale "Dalla cultura della scuola democratica una proposta per la società" che indica in dieci punti la proposta politica per un'alternativa al modello di scuola punitiva e selettiva, incompatibile con la Costituzione, imposto in questi ultimi anni. Si impegna a diffondere il documento e a promuoverne le proposte in ogni sede, fra le insegnanti e gli insegnanti e con le forze politiche e della società civile attive sul nostro territorio. PRIMO APPUNTAMENTO ONLINE 19 OTTOBRE, ORE 17.00 iscrizione APPROFONDIMENTO Primo piano del sito del CIDI nazionale: SCUOLA, UNA PROPOSTA PER L'ALTERNATIVA

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INIZIATIVE CIDI


SEMINARIO "OLTRE I METODI. COME I BAMBINI PENSANO LA LINGUA SCRITTA"

A corollario del percorso di formazione "Oltre ai metodi" proposto dal gruppo di studio e ricerca di Educazione linguistica del CIDI Torino negli ultimi due anni, proponiamo un momento seminariale di riflessione e ulteriore aggiornamento rivolto ai docenti della scuola dell'infanzia e primaria.   SEMINARIO "OLTRE I METODI. COME I BAMBINI PENSANO LA LINGUA SCRITTA" DA EMILIA FERREIRO E ANA TEBEROSKY ALLE PRATICHE EDUCATIVE DI OGGI PRIMA PARTE: Capire il bambino VENERDì 23 OTTOBRE, 14.00-19.00 SECONDA PARTE: Ripensare l'insegnamento SABATO 24 OTTOBRE, 9.00 - 13.00 SEDE: Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino ONLINE (per chi risiede fuori Torino) ISCRIZIONE PROGRAMMA E LOCANDINA PAGINA DEL CORSO "OLTRE AI METODI" PER APPROFONDIRE: PAGINA DEL SITO "OLTRE I METODI - SEMINARIO" La partecipazione al seminario è gratuita. Agli associati al CIDI Torino sarà rilasciato un attestato di partecipazione.   Il CIDI è soggetto qualificato e riconosciuto a livello nazionale per l'aggiornamento e la formazione della scuola. 

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ESERCIZI DI PENSIERO


PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARE QUESTA SCUOLA?

“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa) ESERCIZI DI PENSIERO/2026-21 PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARE QUESTA SCUOLA?   Perché vogliamo cambiare questa Italia? Questa è la domanda da cui partire. Dare una risposta chiara a questa domanda è fondamentale. Per l’opinione pubblica è ovvio che i partiti di opposizione che si candidano a governare mettano in risalto tutto quel che non funziona; proprio per questo una lista di difetti da correggere non basta, altrimenti (giustamente) passa inosservata perché fa parte del “teatrino della politica”. Il tempo dell’economia come materia bipartisan di cui non si danno alternative ma solo aggiustamenti al margine, quasi si trattasse della costituzione, è finito, e non certo per colpa della sinistra democratica, la quale anzi, ovunque, vi ha creduto fin troppo a lungo, pagando costi politici quasi letali. Il programma deve tracciare una linea di demarcazione chiara e netta. Qui viene in primo piano “la visione” di cui tutti lamentano la mancanza. Per dare forza e impatto...

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