CIDI TORINO

Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti

ART. 3 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Costituzione Italiana è il nostro principale riferimento.

PRIMO PIANO


Il 25 aprile come scelta e la Resistenza delle donne

"Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica." PIERO CALAMANDREI Discorso sulla Costituzione tenuto il 26 gennaio del 1955 ad un gruppo di studenti universitari di Milano presso la Scuola Umanitaria   La similitudine immaginata da Piero Calamandrei esprime più di altre parole che cosa è stata l'oppressione del regime totalitario fascista. Indica, al contempo, la libertà che viene meno quando un paese è in guerra e la vita dei popoli viene stravolta. Ieri come oggi, questa è ancora una condizione reale che riguarda milioni di persone nel mondo. A tutto questo, nel contesto storico della...

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PER APPROFONDIRE


COORDINAMENTO NAZIONALE su TULLIO DE MAURO, Roma, 8-9 maggio 2026

La partecipazione alla vita associativa è un atto essenziale per condividere intenti e obiettivi, per riflettere sulla situazione della scuola oggi, per trovare insieme una possibile risposta, per fissare le linee di indirizzo da attuare all'interno dei CIDI territoriali, per rinnovare il proprio impegno a realizzare la scuola della Costituzione. Come ogni anno in primavera il CIDI organizza il suo Coordinamento nazionale che chiude l'anno scolastico e consente un confronto fra i soci sui problemi della scuola, di tipo culturale e politico. Quest'anno il Coordinamento nazionale è dedicato alla figura di Tullio De Mauro che contribuì agli inizi degli anni settanta del Novecento alla fondazione del Centro di iniziativa democratica degli insegnanti. Sono previsti sue momenti di incontro, così articolati: COORDINAMENTO NAZIONALE DEL CIDI Roma, 8 maggio 2026 Seminario nazionale "TULLIO DE MAURO E LA SFIDA DEMOCRATICA. LA SCUOLA DELL'UGUAGLIANZA" Senato, sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Via della Dogana Vecchia 29, ore 15.30 È necessario accreditarsi scrivendo entro il 6 maggio a: cidieventi@cidi.itPer gli uomini giacca...

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INIZIATIVE CIDI


ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI DEL CIDI TORINO - APS, 29 APRILE, ORE 17.00

Carissime/i, vi ricordo l’assemblea dei soci che si terrà  Mercoledì 29 aprile 2026 ALLE ORE 17   presso la sede di via Maria Ausiliatrice 45 a Torino per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:     Prima valutazione delle iniziative e delle attività dell’a. S. 2025/2026;     Approvazione bilancio 2025;     Prime idee per le attività del prossimo anno scolastico     proposte per la giornata di chiusura dell'anno associativo     Varie ed eventuali Partecipare all'assemblea è un momento importante per l'associazione e condividere idee e ragionamenti aiuta a sentirsi meno soli ed isolati nella scuola che chiede di adeguarsi a decisioni prese altrove. Se non riuscite a partecipare, vi chiedo di dare delega a un soci* che possa portare il vostro contributo. Luisa Girardi

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ESERCIZI DI PENSIERO


VINCOLI CONOSCITIVI

“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa) ESERCIZI DI PENSIERO/2026-17 VINCOLI CONOSCITIVI   La riflessione sulle competenze è sostenuta dalla ricerca sulle discipline attorno ai “vincoli conoscitivi” che sono alla base delle competenze culturali.Il passaggio dalla scuola dei programmi alla scuola del curricolo è dunque un’operazione più complessa della soppressione dei programmi e della semplice stesura di liste di competenze e sottocompetenze (che riprodurrebbero le liste della programmazione per obiettivi); prevede un lavoro di ridefinizione dei processi di insegnamento/apprendimento affinché si possano costruire conoscenze e sviluppare competenze.Serve ancora sottolineare il concetto sviluppato nel documento dei "saggi" (giugno 97): «Le “discipline di studio” vanno pensate come campi di significato che devono fornire un orizzonte intersoggettivo ma anche acquistare un senso personale e tradursi in operatività, non solo in verifiche scolastiche.» All'interno di questa impostazione il concetto di competenza...

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