CIDI TORINO
Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti
ART. 3 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Costituzione Italiana è il nostro principale riferimento.
PRIMO PIANO
Nota del Cidi sul censimento di alunne e alunni palestinesi nelle scuole italiane - 16 Gennaio 2026
Una circolare del Ministero dell'8 gennaio chiede agli Uffici scolastici regionali di rilevare la presenza di alunne e alunni palestinesi presenti nelle scuole italiane. Quando l'azione interna delle scuole tocca la condizione di vita e l'identità degli studenti e delle studentesse, il senso della scuola come luogo di accoglienza ed emancipazione di tutte e di tutti viene svilito. Il CIDI esprime la propria posizione con una Nota di Valentina Chinnici, Presidente nazionale del CIDI, e di Gloria Calì, Diretrice di Insegnare. Rivista del CIDI: Censire stranieri a scuola? Nota del CIDI sul censimento di alunne e alunni palestinesi nelle scuole italiane - 16 Gennaio 2026 Avendo appreso con stupore dell’iniziativa del Ministero di censire alunni e alunne palestinesi nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, attraverso un apposito modulo trasmesso alle scuole per il tramite degli Uffici Scolastici Regionali, abbiamo cercato informazioni su qualche arrivo massiccio di esuli, che ci fosse sfuggito all’attenzione. Niente corridoi umanitari aperti, niente canali per far uscire i bambini e le bambine dal fango e dalle...
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"INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO della SCUOLA DELL'INFANZIA E delle SCUOLE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE" (2025): continuiamo a discuterne
Dopo la pubblicazione del testo definitivo il 7 luglio scorso e il parere favorevole del Consiglio di Stato, le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2025) dovranno essere recepite all'interno dei curricoli d'istituto, sostituendo gradualmente quelle in vigore dal 2012. La piena entrata in vigore è prevista a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Gli istituti comprensivi, a cui le indicazioni nazionali sono rivolte, si trovano in questi giorni alle prese con la revisione dei Piani triennali dell'offerta formativa (PTOF) per il triennio 2025-2028. Il primo confronto con le Indicazioni nazionali 2025 avverrà, dunque, per tutti in questa fase. E' bene ricordare che il documento fornisce un quadro di riferimento nazionale che definisce gli obiettivi generali di apprendimento e le competenze attese per scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado. Le Indicazioni nazionali non prescrivono un orario rigido o programmi “calati dall’alto” da applicare, ma offrono un quadro di riferimento generale entro il quale le scuole...
Continua a leggereINIZIATIVE CIDI
UNA STORIA BEN INSEGNATA a.s. 2025/2026: secondo ciclo di laboratori di storia su Giacomo Matteotti
UNA STORIA BEN INSEGNATA Costruire percorsi di storia nel curricolo verticale: temi, metodi, strumenti PROPOSTE FORMATIVE PER GLI INSEGNANTI A.S. 2025/2026 a cura del GRUPPO DI STORIA DEL CIDI TORINO – APS In collaborazione con la FNISM - Sezione di Torino "Frida Malan" Lo scorso anno il CIDI Torino ha promosso, in collaborazione con la Fnism Sezione di Torino e il Centro studi Piero Gobetti, il seminario per gli insegnanti "La democrazia come spazio di partecipazione politica attraverso la parola contro la violenza: l'esempio di Giacomo Matteotti e l'uso dei suoi discorsi a scuola". Il progetto fu patrocinato dalla Fondazione Giacomo Matteotti. Intendiamo riproporre quest'anno un secondo ciclo di incontri presentando i laboratori di storia curati del CIDI Torino allo scopo di avviare una sperimentazione didattica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Verrà approfondito e ricostruito il contesto storico del primo dopoguerra in Italia di cui Matteotti fu un testimone significativo e ripercorreremo insieme i due suoi celebri discorsi parlamentari, del 31 gennaio 1921 e del 30 maggio 1924, che mostrano il...
Continua a leggereESERCIZI DI PENSIERO
IL BIENNIO UNITARIO: QUALE SENSO
“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa) ESERCIZI DI PENSIERO/2026-2 IL BIENNIO UNITARIO: QUALE SENSO «luogo e tempo di vita degli adolescenti, luogo e tempo della salute, del gioco, del fare e del sapere, in cui il dilemma istruzione-educazione si risolva nell'apprendimento come processo e atto di socializzazione» (M.A. Manacorda) Le azioni del ministro Valditara sulla filiera formativa tecnologico-professionale (4+2=5-1), la prospettiva di ridurre la scuola secondaria di secondo grado a 4 anni e le incombenti indicazioni nazionali rendono urgente la priorità di rilanciare l’estensione della scuola per la cittadinanza a 16 anni. Il problema del biennio unitario come tempo della scuola degli adolescenti è nella cultura del Cidi dagli anni ’80. Riproporlo oggi serve per ridare alla scuola il compito di emancipazione sociale e di lotta alle disuguaglianze; la scuola sta vivendo una crisi di senso profonda e mai come oggi serve investire sulla scuola. Rilanciare il biennio unitario della scuola...
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