CIDI TORINO

Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti

ART. 3 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Costituzione Italiana è il nostro principale riferimento.

PRIMO PIANO


Una scuola tutta ordine e disciplina

Una scuola tutta ordine e disciplina
di Giuseppe Bagni, già Presidente del Cidi Nazionale

 

L'attacco alla scuola a cui stiamo assistendo è parte del più ampio attacco all'adolescenza, vissuta come una componente che può mettere in discussione gli equilibri stabiliti.

Un desiderio di controllo che dissipa la principale risorsa dì innovazione sociale ed economica. I giovani sono come gli stranieri che cercano spazio e futuro nel nostro domani: però non bussano alle nostre frontiere, non si fermano con muri e rimpatri. Sono stranieri interni, per questo ancora più minacciosi.
Ecco allora il sorgere da tutte le parti di baby gang, di giovani che spaccano le vetrine, vandalizzano le scuole, spacciano e creano quella microcriminalità delle città che esige sempre maggior controllo e repressione.
Coerentemente, con la diffusa richiesta di “certezza della pena” anche per minorenni che rubano 100 euro dalla cassa di un negozio,...

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PER APPROFONDIRE


Per ricordare Bruno Segre

Il 17 gennaio scorso a 105 anni si è spento a Torino Bruno Segre, avvocato, giornalista, partigiano di "Giustizia e libertà", difensore dei diritti civili nell'Italia repubblicana, dal diritto all'obiezione di coscienza, al divorzio, e interprete dell'antifascismo per tutta la sua vita. Lo ricordiamo con le parole di Grazia Dalla Valle invitando gli insegnanti a ripercorrere la sua biografia, una biografia del Novecento, e ad ascoltare le interviste presenti in rete.   Qualcosa che ci ha insegnato Bruno Segre di Grazia Dalla Valle Bruno Segre, avvocato, giornalista, antifascista, laico, ci ha insegnato molto. Vorremmo ricordarloper una delle tante battaglie per i diritti che ha combattuto: la battaglia per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio, che cominciò per lui nel 1949 e ottenne un primo risultato quando il 14 dicembre 1972 fu approvata la legge 772 che riconosceva l’obiezione di coscienza. Perché questa tra le tante che ha sostenuto, per i diritti civili, per il divorzio, per le minoranze, contro il razzismo e l’intolleranza religiosa, per la laicità delle...

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INIZIATIVE CIDI


PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA SCUOLA E IL LAVORO"

CIDI TORINO e IMPREMIX EDIZIONI organizzano Presentazione del libro LA SCUOLA E IL LAVORO Documento politico del Cidi Torino per un lavoro emancipato e dignitoso e per una scuola che realizzi integralmente l’essere umano   4 marzo 2024 Centro Studi Sereno Regis  via Garibaldi 13 ore 17.30 NE DISCUTERA’ CON GLI AUTORI Marianna Filandri (Università di Torino)   Nel libro si valorizzano la scuola e il lavoro come esperienze centrali della vita di ciascuno e della società.  Dimensione in cui l’umanità delle persone non è ridotta a fattore di produzione  e la loro infanzia e adolescenza a tempo della formazione del capitale umano.  Si sostiene la scuola come esperienza di umanizzazione attraverso la cultura  e il lavoro dignitoso come elemento di emancipazione.   Intervista di presentazione del libro: https://www.ciditorino.it/la-scuola-e-il-lavoro   LOCANDINA

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ESERCIZI DI PENSIERO


LE STRADE DEL CAMBIAMENTO

“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa) ESERCIZI DI PENSIERO/2-2024 LE STRADE DEL CAMBIAMENTO   La crisi della scuola sta assumendo una dimensione storica che può essere affrontata solo attraverso un processo di profonda trasformazione. Il cambiamento non è un’azione neutra; dipende dalla idea di società verso cui la si orienta, dal legame con l’età del lavoro, dal modello di Città che contribuisce a edificare; insomma dalla visione di scuola che si vuole costruire.  Schematizzando si potrebbero delineare le strade verso diverse prospettive.  La prima comprende l’abbandono della scuola unica-unitaria e il ritorno alle due scuole: per la formazione delle élite e per la formazione dei produttori/consumatori. Prevede la separazione, alla fine del primo ciclo e magari anche prima, del percorso scolastico in due binari paralleli; uno per coloro che sono votati alla cultura alla seconda potenza (metagiudizio, metacognizione, con risvolti su tutti gli aspetti della personalità) e un altro in cui la cultura è...

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