CIDI TORINO

Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti

ART. 3 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Costituzione Italiana è il nostro principale riferimento.

PRIMO PIANO


Sulla proposta ministeriale di revisione dei curricoli

Da qualche giorno, in forma prima ufficiosa e poi ufficiale, si è diffusa la notizia dell'istituzione da parte del Ministro Giuseppe Valditara di una Commissione scientifica «composta da esperti di comprovata qualificazione scientifica e professionale con il compito di elaborare e formulare proposte volte alla revisione delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida relative al primo e al secondo ciclo di istruzione»1. I documenti in questione costituiscono, per ogni insegnante, la base per orientare il proprio progetto per la classe e il proprio agire in classe.

In particolare le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012) sono state elaborate e messe a punto da una commissione scientifica a cui ha collaborato ampiamente, anche in fase redazionale, Giancarlo Cerini, ricordato in un Seminario organizzato dal CIDI di...

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PER APPROFONDIRE


Il valore del dissenso. A futura memoria sui fatti di Torino e di Pisa

A distanza di un mese torniamo a occuparci delle proteste studentesche di Pisa e Firenze con un testo scritto per il CIDI da Pietro Polito, Direttore del Centro Studi Piero Gobetti, filosofo della politica, il quale ci guida nell'analisi del rapporto tra dissenso e democrazia a partire dal pensiero del filosofo torinese Norberto Bobbio e ci propone l'educazione al dissenso nella prospettiva nonviolenta di Aldo Capitini.      Non saprei dire se è stato fatto un collegamento tra i fatti di Torino (3 ottobre 2023) e quelli di Pisa (23 febbraio 2024). Ma mi sembra evidente il nesso tra le due manifestazioni studentesche di protesta che hanno visto entrambe una reazione sproporzionata da parte delle forze dell’ordine. In entrambi i casi sotto attacco è stato il diritto individuale e collettivo al dissenso con l’argomento che “l’uso della forza e della violenza ingiustificata non è tollerabile” (Matteo Piantedosi). Anche se, in realtà, in particolare a proposito di Torino, il Ministro dell’Interno si riferiva a una presunta violenza da parte dei manifestanti, giova ricordare che l’uso...

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INIZIATIVE CIDI


Incontro CIDI Torino - MCE "Valutare oggi"

Con l'OM n.172 del 4 dicembre 2020, una commissione di esperte ed esperti presso il ministero dell'Istruzione, introduceva il paradigama della valutazione formativa, quale aspetto centrale nei processi di valutazione periodoca e finale del repertorio di obiettivi individuati dalle singole classi e connessi saldamente alle Indicazioni Nazional per il Curricolo.  L'iniziativa è stata sostenuta da un ampio piano di formazione del personale docente della scuola primaria ed era in fase sperimentale. L'attuale governo, con la maggioranza in Parlamento e attraverso la presenza di alcune voci "pesanti" contro questa forma di valutazione, ha approvato presso la VII Commissione del Senato, lo scorso 12 marzo, un emendamento che reintroduce nella scuola primaria i giudizi sintetici, per le alunne e gli alunni, vanificando, di fatto, la ricerca e il lavoro realizzato dalle scuole in questi anni sul tema specifico. Questa impostazione ideologica, orientata a considerare la scuola un contenitore per selezionare e separare quanto prima i percorsi di chi è adatto a studiare e chi, invece, a lavorare, è ulteriormente accentuata dall'approvazione del DDL 924...

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ESERCIZI DI PENSIERO


LE STRADE DEL CAMBIAMENTO

“Per poter cambiare la scuola occorre per prima cosa un esercizio di pensiero” (Riccardo Massa) ESERCIZI DI PENSIERO/2-2024 LE STRADE DEL CAMBIAMENTO   La crisi della scuola sta assumendo una dimensione storica che può essere affrontata solo attraverso un processo di profonda trasformazione. Il cambiamento non è un’azione neutra; dipende dalla idea di società verso cui la si orienta, dal legame con l’età del lavoro, dal modello di Città che contribuisce a edificare; insomma dalla visione di scuola che si vuole costruire.  Schematizzando si potrebbero delineare le strade verso diverse prospettive.  La prima comprende l’abbandono della scuola unica-unitaria e il ritorno alle due scuole: per la formazione delle élite e per la formazione dei produttori/consumatori. Prevede la separazione, alla fine del primo ciclo e magari anche prima, del percorso scolastico in due binari paralleli; uno per coloro che sono votati alla cultura alla seconda potenza (metagiudizio, metacognizione, con risvolti su tutti gli aspetti della personalità) e un altro in cui la cultura è...

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